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Sinner e quelle sue belle parole

Permettemelo, almeno qui che è casa mia….”e quì comando io!!”, come cantava Gigliola Cinquetti.

Jannick Sinner, fiore all’occhiello dell’Italia sportiva. Onor al suo merito, per carità.

Però, mi è venuta l’orticaria leggendo le sue dichiarazioni circa “quant’è bello essere italiani”.

Certo

  • Quando si parla l’italiano a malapena, per nascita
  • Quando si riesiede a Montecarlo, per ovvi motivi
  • Quando si snobbano le Olimpiadi, forse perchè i premi non sono quelli di uno Slam, forse perchè niente contano nel raking mondiale, e quindi meglio non sciupare le forze. Consiglierei, al Signor Sinner di godersi la finale olimpica 2024, Alcaraz Vs Djokovic, per capire il significato di orgoglio patriottico. Nole, splendida medaglia d’oro, la guerra per la sua Patria l’ha vissuta sulla pelle

Insomma, non posso negare che Jannik Sinner non mi stia simpatico, ormai lo avrete capito. Quell’aria troppo perfettina, mai una parola fuori luogo, matematico nel gioco. Una macchina perfettamente programmata e calcolata per vincere.

Che noia,che barba!

Si accusa Carlitos Alcaraz di essere caciarone, ma quanto è bello vederlo giocare, divertirsi, anche incazzarsi e fare il diavolo a quattro con se stesso e il suo team.

Lo sport deve anche essere spettacolo (soprattutto per chi paga), e vive dei suoi personaggi, che proprio perchè tali, verranno ricordati più di tutti gli altri. Qualche nome, tra quelli che ho amato? McEnroe, Agassi, Ivanisevic….

Non apro il capitolo doping, vorrei ricordare a tutti che se fosse successo a Djokovic,lo avrebbero squalificato a vita e arso vivo.

E soprattutto, respect!

Immagine di copertina Credits Fanpage.it